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La Biblioteca del Pane e dell’Alimentazione - Fondo Luraschi e Marinoni porta per primo il nome dell’ingegner Arnaldo Luraschi, milanesissimo Presidente dell’Associazione nazionale Panificatori  dal 1916 al 1945. Il fondo di 3190 libri (la cui donazione venne formalizzata nel 1950), custodito per lungo tempo dalla Biblioteca Comunale Sormani, è ora stabilmente collocato nella Casa del Pane.


Del 2002 è la richiesta formulata dal Presidente dell’Associazione Panificatori di Milano e Provincia di trasferire la raccolta Luraschi alla Casa del Pane, presso i Caselli di Porta Venezia (che per mezzo secolo, sino al 1997, già ospitarono una delle più antiche strutture delle Biblioteche Pubbliche Rionali milanesi), al fine di offrire la possibilità di una rivisitazione del Fondo e del suo conseguente recupero all’utilizzo e all’interesse degli studiosi. Il 29 Luglio 2004 si stipula una convenzione tra il Settore Biblioteche e i Panificatori. E si aggiunge al Fondo Luraschi il Fondo (Antonio) Marinoni, attuale Presidente dell’Associazione Panificatori Milanesi. Un’infornata di altri 3.000 titoli tra riviste d’epoca, periodici e libri, raccolti in 45 anni di lavoro e di passione. Insieme i 2 fondi costituiscono la più importante raccolta di settore in Italia, a disposizione del pubblico. A ciò si aggiunge, da ultimo, l’amplia raccolta di libri, riviste e documenti vari appartenuta al noto giornalista e cultore culinario Vincenzo Bonassisi che la consorte, signora Anna Pesenti, ha voluto donare in toto alla Biblioteca del Pane e dell’Alimentazione.


La nascita della Biblioteca - con il sostegno di Banca Popolare di Milano - all’interno della Casa del Pane è la testimonianza del forte legame esistente tra risorse private e patrimonio storico artistico destinato nel suo corretto uso al grande pubblico. Primo fra tutti gli obiettivi è quello di diffondere e valorizzare sul territorio l’importanza della tradizione come elemento fondamentale del patrimonio collettivo e dell’identità della nostra storia.


Argomento principale è ovviamente il pane e tutto ciò che ad esso è associato con testi che datano dal XVI secolo: farinacei, panificazione, attrezzature necessarie, alimentazione, cucina…

Un totale di oltre seimila titoli di cui 3.100 monografie che costituiscono la più importante raccolta di settore in Italia. Fra i pezzi più significativi, si segnala il nucleo storico delle opere di Arnaldo Luraschi, come Panificazione casalinga, artigianale, industriale edito da Hoepli nel 1946 e Il pane e la sua storia curato da Floriana Bivona delle Edizioni de L’arte bianca del 1953. Sono presenti alcuni pezzi antichi tra cui la cinquecentina La piazza universale di tutte le professioni del mondo, e nobili et ignobili di Tomaso Garzoni edita a Venezia nel 1586.


Dal punto di vista architettonico lo spazio che accoglie la biblioteca sfrutta con maestria le grandi finestre centinate che, sui quattro lati, consentono una perfetta illuminazione naturale; si costituisce attraverso quattro aree rettangolari, con al centro il massiccio corpo delle scale in muratura e con il soffitto di travi in legno a vista. La scelta degli arredi risponde, poi, a esigenze di flessibilità al fine di poter utilizzare gli spazi anche per manifestazioni estemporanee, quali conferenze, presentazioni di libri…Sulle pareti è affrescata l’Ode al Pane di Pablo Neruda.

 

INGRESSO LIBERO AL PUBBLICO: tutti i martedì e giovedì ore 10,00/13,00 e 14,00/16,30

CHIUSURA: Novembre e Dicembre 2008




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